Rassegna stampa archeologica/7

Questa sezione è dedicata alle scoperte archeologiche che non trovano un proprio spazio giornaliero, ma che sono comunque meritevoli di attenzione. Una bottiglia del 17′ secolo per tenere alla larga le streghe è stato dissotterrato nella contea di Staffordshire (Inghilterra). Andrew Norton, della Oxford Archaeology, dice: “La gente era molto superstiziosa durante questo periodo e metteva cose proprie come unghie e capelli dentro una bottiglia … Continua a leggere Rassegna stampa archeologica/7

Rivelata l’esistenza di Bluehenge

Gli archeologi della Sheffield University guidati da Mike Parker Pearson hanno svelato l’esistenza di un sito preistorico, soprannominato Bluehenge, a soli 2 km di distanza da Stonehenge. Tutto ciò che resta sono 27 buchi enormi, dentro i quali sono stati trovati frammenti di pietra blu identici a quelli di Stonehenge. L’ipotesi è che i due cerchi coesistettero per centinaia d’anni, fino a quando le pietre … Continua a leggere Rivelata l’esistenza di Bluehenge

La natura degli hobbit/2

Si alimenta il dibattito sull’origine dell’Homo floresiensis, il cosiddetto “hobbit”, di cui vennero trovati i resti scheletrici nell’isola indonesiana di Flores nel 2003. Ci sono diverse ipotesi: per alcuni, erano uomini moderni affetti da nanismo insulare o, come sostengono Teuku Jacob, Alan Thorne e Maciej Henneberg, pigmei affetti da microcefalia; per altri, come l’antropologa Debbie Argue, fu l’ultima specie del genere Homo a convivere con … Continua a leggere La natura degli hobbit/2

Un anfiteatro Romano a Portus

Dopo tre anni di scavi, gli archeologi del Portus Project hanno scoperto un anfiteatro all’interno del gigantesco Palazzo Imperiale di Traiano, nel ben preservato porto nell’antica città di Portus (Porto). L’arena aveva mura alte 10 metri e poteva ospitare fino a 2000 persone. Il progetto si è concentrato sulle banchine di un lago esagonale artificiale che nel 2′ secolo era parte del porto. L’area venne … Continua a leggere Un anfiteatro Romano a Portus

Il più antico antenato “umano”: Ardi

Dopo 17 anni di studi è stato rivelato su Science il più antico e completo scheletro di un potenziale antenato umano, chiamato Ardipithecus ramidus e noto come “Ardi”. L’ominide di 4.4 milioni di anni apre un nuovo capitolo sull’evoluzione umana perchè “è tanto prossima a quanto siamo mai venuti a scoprire sull’ultimo antenato comune degli scimpanzé e degli umani”, dice il co-direttore del progetto Tim … Continua a leggere Il più antico antenato “umano”: Ardi