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I misteriosi resti di un reale macedone

agosto 30, 2009

I due recipienti d'argento trovati ad Aigai (AP Photo/Aristotle University of Thessaloniki)

I due recipienti d'argento trovati ad Aigai (AP Photo/Aristotle University of Thessaloniki)


Ad Aigai, la prima capitale della Macedonia antica (oggi Vergina, o Verghina), è stato scoperto un lussuoso sito funerario. Due grandi recipienti d’argento, uno dei quali pieno d’ossa, che per l’archeologa Chrysoula Saatsoglou-Paliadeli appartenevano senza dubbio ad un reale Macedone e vennero seppellite alla fine del 4′ secolo a.C.

Le circostanze sono strane: nonostante ci siano cimiteri nelle vicinanze, le ossa sono state prese da qualche altro posto e interrate nuovamente qui, sotto la piazza del mercato di Aigai, non lontano da dove venne ucciso re Filippo II nel 336 a.C.

E la Saatsoglou nota che uno dei due recipienti è “molto, molto simile” ad un altro trovato molti anni fa in un vicino tumulo reale, dove una sontuosa tomba è stata identificata come quella di Filippo II.

Tra l’altro, l’anno scorso, a pochi metri di distanza, sono state trovate in un vaso d’oro posto insieme ad una corona dorata, quelle che potrebbero essere le ossa del figlio di Alessandro Magno, Eracle di Macedonia, ucciso nel 309 a.C. e seppellito in segreto.

Aigai fiorì nel 6′ e nel 5′ secolo a.C., attraendo artisti Greci come il poeta Euripide. Nel 4′ secolo la capitale si spostò a Pella e Aigai venne distrutta dai Romani nel 168 a.C.

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